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Soundreef contro SIAE: la guerra delle royalties


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Di solito qui a Blamus parliamo esclusivamente di musica ed eventi che riguardano sempre questo settore; è giusto, però, affrontare anche il tema dei diritti d’autore che spesso sono un vero problema per gli artisti stessi o per chi si occupa di organizzare e promuover eventi musicali. Non so quanti di voi abbiano mai avuto a che fare con un ente “obsoleto” come la SIAE. Di sicuro si tuttelano i diritti degli artisti ma molto di più i “diritti” dello stesso ente, mettendo in secondo piano quella che dovrebbe esssere la reale mission di questo dinosauro impolverato. Fortunatamente, però, c’è sempre qualcuno che, come nelle favole dei bambini, decide di combattere contro i giganti e di dar vita ad un modo nuovo di intendere le royalties. E’ proprio come un moderno Davide contro il gigante Golia, manco a farla apposta, Davide d’Atri, fondatore di Soundreef, una Entità di Gestione Indipendente del Regno Unito, sta reinventando il modo in cui l’industria musicale gestisce, amministra e raccoglie i compensi per i diritti d’autore in alternativa alle tradizionali società di gestione collettiva. Soundreef Ltd è una società costituita nel Regno Unito nel 2011, interamente controllata dalla società Soundreef S.p.A (www.soundreff.com). Soundreef Ltd autorizza organizzatori, imprese ed utilizzatori professionali a usufruire e diffondere musica, raccoglie e distribuisce compensi per conto di autori, editori, etichette discografiche e artisti. Soundreef è un Ente di Gestione Indipendente (Independent Management Entity (IME) secondo la Direttiva EU2014/26/EU), presente nel registro pubblico delle collecting society gestito dall’Intellectual Property Office del Regno Unito, che offre servizi alternativi a quelli delle tradizionali società di gestione collettiva dei diritti d’autore come SGAE, GEMA, SIAE e SACEM. Soundreef amministra e raccoglie compensi su oltre 215.000 brani utilizzati da un network sempre crescente di decine di migliaia di utenti business in Italia e nel mondo. Tanti sono gli aritisti in Italia che hanno deciso di “cambiare”, lasciando la vecchia SIAE per passare a Soundreef e tra questi spiccano i nomi di Rovazzi, Fedez, Nesli. Uno dei nomi più altisonanti della scena hip hop italiana ad essere passato a Soundreef è Noyz Narcos.

Tutti i suoi videoclip dei vari singoli hanno fatto milioni di visualizzazioni su YouTube e Vevo. La scelta di lasciare SIAE per Soundreef è in linea con l’attitudine indipendente che ha contraddistinto da sempre il percorso di Noyz e della sua etichetta discografica, Propaganda Records. “Velocità, trasparenza e supporto continuo: per questo motivo ho scelto Soundreef.” ha commentato Noyz. “Abbiamo scelto il passaggio a Soundreef in quanto riteniamo fondamentale l’innovazione e lo sviluppo del sistema di rendicontazione analitica delle royalties. E’ un principio cardine e una forma di rispetto per gli artisti e per il loro lavoro.” ha dichiarato Andrea Corona di Propaganda Records, etichetta e management di Noyz Narcos. L’ingresso di Noyz all’interno della squadra – ha commentato Davide d’Atri, CEO di Soundreef Spa – dimostra ogni giorno come ancora oggi è possibile avere un pubblico numeroso e appassionato pur restando indipendenti. Per noi è l’ennesima conferma che Soundreef è sulla strada giusta. Grazie alla velocità e innovatività dei metodi di rendicontazione e pagamento dei diritti d’autore, Soundreef sta diventando un punto di riferimento per un sempre più cospicuo numero di artisti”.

Soundreef, grazie all’utilizzo di sistemi digitali, rendiconta l’utilizzo delle opere musicali entro 7 giorni dal concerto e paga le royalties entro 90 giorni, sia per il nazionale che per l’internazionale. La loro rendicontazione è analitica al 100%. Ciò che viene suonato viene pagato e gli utenti attraverso l’account online possono verificare in tempo reale come e quando hanno guadagnato. Una notevole differenza rispetto al sistema finora utilizzato che paga gli autori fino a 12/24 mesi utilizzando sistemi forfettari. Che forse l’epoca dei “padroni” stia terminando anche nel mondo della musica? Staremo a vedere