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Natasha Diggs: il magico potere della musica nera


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Nel nostro quotidiano viaggio nella musica nera, abbiamo avuto il piacere e la fortuna di imbatterci in una delle dj più amate al mondo: Natasha Diggs. In occasione della sua unica data italiana sabato 10 marzo a Bari, abbiamo avuto modo di scambiare due chiacchere con lei e conoscere meglio la sua storia. Appassionata di dischi e collezionista dalla sua adolescenza, Natasha Diggs ha iniziato il suo viaggio come DJ all’età di 17 anni nella sua New York. Da allora ha suonato in alcune delle feste più calde e insieme ad alcuni dei migliori DJ e artisti nel settore; è diventata una forza da non sottovalutare e uno dei DJ più ricercati al mondo. La sua profonda conoscenza della musica le ha permesso di proporre ogni sera un set differente in grado di spaziare dall’hip hop al soul, funk, latino, rock, house, reggae, afro- brasiliano, disco e oltre.

Natasha ha suonato al fianco di artisti come Erykah Badu, Mark Ronson, Grandmaster Flash, Just Blaze, Dam Funk, The Pharcyde, Rakim, Slum Village, Foreign Exchange, Kenny Dope, 45 King, Cut Chemist, Spinderella, DJ Scratch, Prince Paul, DJ Spinna, DJ Muro e molti altri.  Nel 2013 il leggendario produttore hip-hop MC / produttore Q-Tip l’ha fortemente voluta con lui al suo party settimanale NYC #OFFLINE. Nel 2014 Natasha è stata selezionata come DJ in primo piano sulla prima crociera VIP “Welcome to Jamrock” di Damian Marley in viaggio da Miami alla Giamaica. Nel 2015 Natasha Diggs è diventato la DJ ufficiale della Small Axe Acoustic Set Tour di Lauryn Hill.

Noi l’abbiamo incontrata poche ore prima del suo set al Garagesound di Bari, ospite del progetto BUG della crew barese Black Vibrations, e ci ha spiegato come si diventa “The 45 Queen”.

Quando ti sei avvicinata al mondo del deejaying?
Ho avuto i miei primi giradischi quando avevo 16/17 anni da mio fratello maggiore e ho suonato nella mia camera da letto per un po’ di anni prima di cominciare a suonare in feste private e clubs

Qual è stato il primo DJ che ti ha amato?
Il primo dj che penso di aver amato o ammirato era Spinderella visto che aveva una grande presenza nella scena, ma anche Jazzy Jeff e dopo molti dei dj locali che suonavano nelle feste underground che frequentavo da giovane.

Quanti dischi hai nella tua collezione?
Non li ho mai contati perché sono sparsi tra la mia camera da letto a casa di mia madre e il mio studio di Brooklyn. È difficile quantificare perché ho tanti 45 giri, ma anche una buona quantità di 12′ e LP. Se devo dire un numero tra i 5000 e i 7000

Quale disco o artista non manca mai nella tua selezione? e perché?
Hmmm credo qualcosa collegato a James Brown, Michael Jackson o Prince. Nei loro repertori ci sono tanti classici.

Nel grande mondo della musica nera, quale genere ami di più?
Amo tutta la musica soul che arriva nel profondo del cuore ma mi piace molto la musica di fine anni 70 inizio 80. Nella disco e nell’r&b c’è qualcosa della musica e dell’atmosfera di quegli anni che amo.

Cosa significa essere una donna di colore e girare il mondo come DJ? È un ambiente molto sessista?
Sto portando avanti lo scopo della mia vita, facendo ciò che amo: condividere musica e sollevare vibrazioni attraverso la mia passione.. E’ una posizione in cui sono molto grata di trovarmi e spero che altre barriere continuino a rompersi perché ci sono così tante donne più talentuose e donne di colore che hanno bisogno di essere ascoltate in tutto il mondo. Il Djing è ancora un’industria dominata dagli uomini, ma le maree stanno cambiando a livello globale e penso che continueremo a vedere altre donne che si affermeranno negli anni a venire. Mentre questa industria può essere vista come fortemente sessista, ho scelto di concentrare le mie energie su tutte le donne e gli uomini incredibili che sono stati di supporto ed edificanti nei miei confronti nel mio viaggio. Ci sono così tante persone che mi hanno sostenuto e aiutato a spingermi lungo il mio cammino e voglio fare lo stesso per altri dj e artisti emergenti.

Con quale artista collabori di più? e perché?
Ho avuto la fortuna di collaborare con tanti artisti nel corso degli anni da star iconiche come Lauryn Hill, Erykah Badu e Q-Tip a musicisti jazz emergenti come Maurice “MoBetta” Brown e Theo Croker che arrivano e si intrattengono con me al mio party settimanale “Soul in the Horn” a New York .. Sono qui per tutto questo e sono aperta per continuare a collaborare in qualunque posto ci sia l’atmosfera giusta e ci sia quella magia giusta per poter fare questa musica!

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