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“Febbre a 33 giri”: storia di vita di Fabrizio Laganà


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Alcuni incontri a volte avvengono in maniera così casualmente naturale che sembrano seguire dei binari già prefissati da qualcuno. Credo molto nelle coincidenze e quella che sto per raccontarvi è una delle ennesime che mi sono trovato a vivere da quando seguo la mia passione musicale. Il giorno del 73° compleanno di Bob Marley (se fosse ancora tra noi), un classico giorno di febbraio in Salento, ho il piacere di incontrare per un caffè Luca Brindisino, leccese doc, classe ’84, copywriter e consulente in comunicazione, nella vita, e grande amante del reggae da sempre. Il nostro è uno scambio di idee e di ricordi che ci ripartano agli anni della vita universitaria romana (perché entrambi abbiamo vissuto a Roma durante quel periodo della nostra “carriera studentesca”), alle danz e a quegli eventi che ci hanno visti partecipi in una scena in cui anche noi cercavamo di dare il nostro contributo. Ma l’incontro con Luca diventa più che altro, un’occasione per scambiare alcune battute su un progetto molto particolare che lo vede ideatore ed al tempo stesso autore. Luca nel corso della sua vita romana ha avuto il piacere di conoscere Fabrizio Laganà, storico, biografo e dj radiofonico meglio conosciuto come Mr Roots And Culture.

Nato a Roma nel 1965, Fabrizio è uno dei massimi esperti, conoscitori e collezionisti di vinili reggae in Italia. La sua è una vita dedicata ad una passione, che da oltre quarant’anni lo accompagna in ogni suo progetto, in ogni istante della sua ricca ed “avventurosa” esistenza. Da quest’incontro tra Luca e Fabrizio nasce una bella collaborazione artistica che tra i tanti progetti sfocia anche nella realizzazione di un libro, un vero e proprio diario in levare: “Febbre a 33 giri”. Luca nutre un’ammirazione profonda per questo massimo esponete della culture reggae nostrana e per questo decide di raccogliere in un “contenitore cartaceo” le avventure, gli aneddoti, i successi e fallimenti dell’amico Fabrizio Laganà, uomo sempre capace di rialzarsi e rimettersi in gioco, grazie alla forza trasmessa da una musica e dal suo messaggio positivo che contiene amore, speranza, libertà ma anche consapevolezza, resistenza e ribellione. In un intero anno di lavoro fatto di scritture, ricerche ed approfondimenti, Luca raccoglie “gli appunti” di quarant’anni di vita di Mr Roots And Culture. I due, seppur a 600 km di distanza si scambiamo una quantità enorme di materiale, ricordi, storie, tutto quello che Fabrizio si porta dietro sin da quando ragazzino si imbatte per la prima volta nella musica di Marley. “Febbre a 33 giri” è uno spaccato di 40 anni di storia di Fabrizio Laganà, mentre sullo sfondo si può scoprire la vita della Capitale nei violenti anni ’70, le ribellioni e le oscure atmosfere della Londra thatcheriana o gli eccessi della Jamaica degli anni ’90 sino ad arrivare ai nostri giorni. Partendo dai racconti di Fabrizio, Luca ha ricostruito, con attente ricerche e grazie alla collaborazione di tanti artisti, djs, personaggi vari con cui Laganà ha avuto a che fare, una storia che parla di reggae, ma fa intravedere, a volte anche in modo molto reale, la vita di un uomo che più volte ha dovuto cedere alle avversità della sorte ma altrettante volte è riuscito a rimettersi in cammino con le proprie forze. Quello che ha voluto realizzare Luca non è il ritratto di un eroe contemporaneo, né tanto meno “Febbre a 33 giri” si prefigge il ruolo di “perfetto manuale” sulla storia del reggae in Italia. Il suo, vuole più che altro essere un romanzo biografico “on the road”, in cui il mondo del reggae viene visto attraverso gli occhi di Fabrizio, un uomo come tanti e che come tanti nutre una passione che lo ha portato a vivere esperienze di ogni genere. Tanti gli incontri con personaggi storici della musica jamaicana e non solo e per tutti l’autore ha voluto realizzare dei brevi flash biografici con relative “note sonore” da scoprire. Si può dire, infatti, che “Febbre a 33 giri” sia anche un libro multimediale (pur non essendolo realmente) in quanto sono presenti cenni sulle discografie di tutti gli artisti nominati al suo interno. E per di più sono state appositamente realizzate due playlist su Spotify e su YouTube attraverso le quali il lettore può dare forma e voce a tutti i brani e gli artisti che sono citati nel libro. Questo è un viaggio letterario adatto non solo agli amanti del reggae ma anche a tutti coloro che, digiuni di questa musica, vogliano scoprire come una passione possa diventare “malattia” e cura allo stesso tempo. “Febbre a 33 giri” è un bel disco, un bel LP con tante tracce, tutte da scoprire… uno di quei vinili che scopri quasi per caso in un mercatino polveroso ma che dopo averlo comprato ed “ascoltato” tutto d’un fiato, capisci che è il disco della vita!

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